Bilancio

Il bilancio di esercizio rappresenta un insieme unitario ed inscindibile di documenti ed, ai sensi dell’articolo 2423 C.C., è composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.

In particolare:

  • lo stato patrimoniale (predisposto secondo lo schema previsto dagli artt. 2424 e 2424bis C.C.), rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed evidenzia le attività, le passività ed il patrimonio netto della Cooperativa alla data di chiusura dell’esercizio;
  • il conto economico (redatto ai sensi degli art. 2425 e 2425bis C.C.) evidenzia il risultato economico dell’esercizio e fornisce una rappresentazione delle operazioni di gestione, mediante una sintesi dei componenti positivi e negativi di reddito che hanno contributo a determinare tale risultato;
  • il rendiconto finanziario (art. 2425ter C.C.) fornisce informazioni per valutare la situazione finanziaria della Cooperativa (compresa la liquidità e la solvibilità) nell’esercizio di riferimento e la sua evoluzione rispetto agli esercizi precedenti;
  • la nota integrativa, oltre a fornire le informazioni richieste dall’art. 2427 C.C. e da ogni altra disposizione del Codice Civile in materia di bilancio, racchiude tutti gli elementi complementari, anche se non richiesti da specifiche disposizioni di legge, ritenuti necessari per dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Cooperativa.

Si segnala, in relazione all’evoluzione del quadro normativo, che nel corso del mese di dicembre 2016, l’Organismo Italiano di Contabilità ha adeguato e sostituito i criteri contabili, innovandoli in un’ottica di avvicinamento ai principi contabili internazionali. Le disposizioni emanate comportano numerosi cambiamenti ai fini della redazione del bilancio, a partire dai bilanci che hanno inizio dal 1° gennaio 2016. È stato inoltre previsto che le nuove norme siano applicate retrospettivamente, e quindi, gli elementi di bilancio sono rideterminati al valore che avrebbero avuto se fin dall’inizio fossero stati applicati i nuovi criteri di valutazione. I dati comparativi presentati si riferiscono quindi al bilancio d’esercizio “riesposto” al 31 dicembre 2015.

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