Rapporto Sociale

Tu chiamala se vuoi…. Soddisfazione

 

È sempre un piacere ascoltare persone come Daniele Borghi, referente regionale dell’Emilia Romagna dell’Associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, ci siamo quindi ritrovati una sera all’interno del circolo culturale l’Airone di Castenaso, un Comune alle porte di Bologna, dove nel suo intervento l’ho visto davvero contento di quella serata, anzi forse più che contentezza, la parola esatta da usare dovrebbe essere “soddisfazione”.
“Soddisfazione” è una parola che si utilizza di solito per esprimere piacere per il raggiungimento di un risultato, di un obiettivo, credo quindi che chi come Daniele, fa dell’”antimafia sociale” una ragione di vita, vedere tanti ragazzi delle scuole, presentare il risultato dei loro laboratori sulla conoscenza del fenomeno mafioso, sui protagonisti del Pool Antimafia, o raccontare le storie di “eroi” del nostro tempo come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sia il raggiungimento più alto dell’obiettivo di Libera di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie, anche perché è consapevole Daniele, come lo erano insegnanti e genitori presenti, che quei laboratori, quei progetti faranno capire a quei ragazzi il senso di valori e disvalori per costruire il proprio cammino di vita.

Chiudiamo un bilancio 2016, che ancora una volta porta grandi soddisfazioni per questa cooperativa, e mentre fino ad un paio di anni fa, quando si iniziò a parlare della fusione delle grandi cooperative, la domanda era “perché voi non siete entrati nella fusione?” Oggi mi trovo sempre più spesso a rispondere alla domanda “qual è il segreto del vostro successo?”, tra i tanti motivi del nostro successo, ce ne sono due che prevalgono su tutti, da una parte la squadra delle colleghe e dei colleghi di Coop Reno, dall’altra i nostri soci volontari.
Partiamo da questi ultimi perché il racconto di serate come quella di Castenaso, dove riusciamo a mettere insieme Scuola, Volontariato, giovani e anziani, impegno civile e formazione, solidarietà e senso di Comunità, è una cartolina perfetta della nostra socialità sul territorio, che parte innanzitutto dalla passione dei volontari di Coop Reno, che sono persone che amano la Comunità in cui vivono, sono insegnanti, sono studenti, sono pensionati, sono lavoratori, ognuno ha un’estrazione e una storia diversa, ma tutti danno il loro contributo

Sono stati davvero tanti i momenti in cui nel 2016 siamo riusciti a provare “soddisfazione” sul nostro territorio, ripenso ad esempio quando in occasione della festa del libro abbiamo realizzato e distribuito ai soci e alle scuole La costituzione dei ragazzi disegnata a fumetti, un’opera del tutto originale di Coop Reno per celebrare uno dei libri più belli della nostra storia.

Sono stati ricchi di soddisfazione anche i “nostri” eventi sportivi, ad esempio “La Carica dei 1001”, dove abbiamo portato allo stadio tantissime famiglie, accomunate da un passione per i colori rossoblu, così come ha avuto un grande successo il nostro concorso Una spesa da podio, dove abbiamo promosso da una parte il valore dello sport olimpico, con due testimonial d’eccezione Alessia Polieri e Daigoro Timoncini, atleti nati nel nostro territorio e che hanno portato in alto i colori italiani alle ultime Olimpiadi di Rio in brasile, dall’altro abbiamo regalato tantissimi premi.

Rimanendo in ambito di vincite, una grandissima soddisfazione è stata la foto della compagnia dei 10 soci che sono partiti per la Crociera sul Mediterraneo, premio messo in palio in occasione della Festa del Socio, dove abbiamo dato l’opportunità di festeggiare in modo originale, il nostro compleanno di Cooperativa, facendo tappa tra città meravigliose del nostro Mediterraneo.
Le fotografie ovviamente poi sono state al centro del nostro Concorso Fotografico che quest’anno aveva come tema principale “Una valigia, un viaggio e una storia” “Non c’è viaggiatore che non ami la propria valigia… le valige, grandi o piccole che siano raccontano di noi”. E tante sono le storie raccontate dai soci, dipendenti e clienti, con i loro scatti e le loro valigie.
È alla voglia di raccontare delle storie e di esserne noi stessi protagonisti che affidiamo il nostro modo di essere impresa cooperativa, è stato così anche la sera che abbiamo organizzato un’apericena solidale, con una mangiata in piazza con i nostri colleghi e le loro famiglie, devolvendo l’incasso della serata alle popolazioni colpite dal terremoto. La tavola rappresenta sempre un luogo dove incontrarsi e socializzare, ecco perché abbiamo fatto un dono speciale a tutti i nostri soci con il calendario che raccoglieva tante ricette che valorizzano prodotti e tradizioni delle nostre tavole.
Ci sarebbero tanti altri racconti di soddisfazione di questo anno appena passato, ne voglio citare ancora uno, che ha un sapore musicale e culturale allo stesso tempo, quando abbiamo deciso di promuovere il progetto Caro Lucio ti scrivo, un progetto con due anime, teatro e cinema, che ha visto protagonisti persino alcuni nostri colleghi, ecco qui l’obiettivo di valorizzare il nostro territorio è andato al di la di ogni aspettativa, basti pensare che il film è stato proiettato in oltre 150 sale in tutta Italia, e nei titoli inziali è bello vedere il nostro logo come quelli che ci hanno creduto per primi.
L’altro fattore di successo di questo 2016, si può ritrovare in una parola Responsabilità, anzi la parola la voglio scrivere con una maiuscola al centro ResponsAbilità, cercando in questo modo di trasmettervi la stima e il rispetto che da Presidente provo nei confronti della squadra di colleghe e colleghi che ogni giorno mettono il loro impegno e la loro passione cooperativa a servizio di questa impresa, a servizio dei soci; è grazie alle Abilità di tante persone che lavorano in cooperativa che oggi riusciamo a ritagliarci un posto di onore nei nostri territori, con la consapevolezza che facciamo tanti errori e che possiamo migliorare sempre ma anche con l’orgoglio di vedere che nonostante il periodo di crisi, i nostri sforzi sono ripagati con buoni risultati.
Questa introduzione al Rapporto Sociale 2016 partiva dal racconto di una serata a Castenaso e si vuole concludere con il racconto di una altra serata nel centro di Ravenna, location scelta per la terza edizione del nostro Bootcamp; in quella serata, ero al tavolo insieme a Massimiliano Noviello della Cooperativa Ventuno, che mi raccontava come è cambiata la sua vita, quando ha dovuto vedere rivolto sulla strada in una pozza di sangue suo padre, colpevole per la camorra di essersi opposto al pizzo…anche questa è Coop Reno, è una cooperativa che investe due giornate del proprio lavoro per ascoltare le storie di persone straordinarie come Massimiliano, o i Sogni di Irene, il tango di Alessandra o la penna colorata di Davide, due giorni dedicati ad ascoltare il mondo fuori dalle mura dei nostri supermercati, perché in un mondo così difficile, abbiamo bisogno di aprirci al mondo.
In quella serata ricordo anche una soddisfazione personale, il sentirmi chiamare dai miei colleghi “sei la nostra guida”, se questa vi pare una soddisfazione da poco, vi invito a cercare di capire e comprendere perché è un motivo di così grande orgoglio iniziare un discorso con …NOICOOPRENO.