Un allenamento ai cambiamenti

Ognuno può fare la differenza: non è solo una scommessa rivolta a questa squadra di Coop Reno, è una convinzione. Il primo bootcamp voleva contribuire a far crescere proprio queste capacità di ciascuno nel fare la differenza

Il 10 e 11 ottobre 2014 si è svolta una “due giorni” di formazione per la “squadra” di Coop Reno: un “bootcamp“,
cioè un allenamento, terminologia che dai campi dei marines ha assunto nel tempo il significato di fare formazione non precostituita, né specifica su un tema: una proposta, nel nostro caso, di approccio ai cambiamenti e alle sfide economiche e sociali con grande flessibilità mentale.
Come mai la scelta di questa tipologia di formazione?
Lo abbiamo chiesto ad Andrea Mascherini, presidente dei Consiglio di gestione.
“Nel mondo delle cooperative di consumo sicuramente questo è il primo evento del genere; se vogliamo possiamo riprendere il tema dell’innovazione proposto nel mio discorso di insediamento, dove l’innovazione non è solo tecnologica ma anche di processo, di atteggiamento. La formula di questo primo bootcamp ha visto 14 interventi su argomenti come business, innovazione, partecipazione sociale, futuro e valori, idee e progetti. Milano, Firenze, Brescia, Bologna, Reggio Emilia e la Sicilia, questi i luoghi da cui provenivano i nostri relatori. L’Italia, l’Europa e il mondo quelli su cui abbiamo posato il nostro sguardo e i nostri pensieri.”
Quali i momenti più significativi?
Daniele Borghi, referente per l’Emilia Romagna di Libera, ha presentato un quadro molto crudo della nostra realtà economica, che vede la mafia non confinata nelle terre storiche ma molto presente anche in Emilia Romagna; con Myriam Finocchiaro, responsabile Comunicazione e Corporate affairs della Granarolo, abbiamo fatto un tuffo nel futuro prossimo entrando virtualmente nel Padiglione Italia di Expo 2015, mentre le ragazze di “La Papilla Brilla Createring” ci hanno presentato il “Food Immersion festival”.

“Come le aziende cercano di anticipare il futuro” è stato il contributo che Fabrizio Valente, fondatore di Kiki Lab e del Network internazionale Ebeltoft Group, ha portato attraverso una panoramica del ‘retail’ internazionale, mentre Diego Toscani, amministratore delegato di Promotica-Loyalty management in Italia, ha evidenziato le “Nuove frontiere della customer experience”.
Oltre 100 gli invitati tra i gruppi direzionali di negozio e di sede, e le rappresentanze sociali, a sancire quel connubio tra servizio e qualità dei punti vendita e territorio che è caratteristico della cooperazione”.
Come si coniugano argomenti tanti diversi con interlocutori tanto differenti?
“Con la capacità di allargare i propri orizzonti. La crescita e formazione delle persone finisce per tradursi poi nel nostro lavoro e nelle nostre attività. Per questo riteniamo sia stato molto utile ascoltare Lucio Rossetto, amministratore delegato di Coop Sicilia, o Francesco Cecere, direttore marketing di Coop Italia, così come di grande impatto sono state le tematiche proposte da Riccardo Luciani, della Lama Development and Cooperation Agency, che ha tra i propri slogan “mettiamo al centro il contributo delle persone, sapendo che ognuno può fare la differenza”.
Cosa è emerso da questo primo intervento formativo?
“Ognuno può fare la differenza: non è solo una scommessa rivolta a questa squadra di Coop Reno, è una convinzione. Il primo bootcamp voleva contribuire a far crescere proprio queste capacità di ciascuno nel fare la differenza; e a sentire i giudizi tanto positivi di tutti i partecipanti, direi che questo obiettivo e stato raggiunto, tanto che stiamo già lavorando per la seconda edizione nel 2015